CFPs in Renaissance Intellectual History

Truth and Falsehood in Early Modern Italy


Source of Information: FICINO 2003-09-09, 2003-09-10 & 2003-10-23 (for the change of dates plus the Italian text)
Date of Event: 2004-10-15 to 17
Location of event: Firenze, Italy
Deadline for abstracts etc.: 2004-03-26




Please excuse all cross-postings.

Truth and Falsehood in Early Modern Italy

The Second Biennial Villa Spelman Conference
Villa Spelman, The Charles S. Singleton Center for Italian Studies
Florence, Italy
October 15-17, 2004

Between 1300 and 1700, Italy saw the destabilization of notions about
truth and falsehood on a number of fronts-from the personal,
intimate, and sexual, to the public, philosophical, and religious.
Litterati, philosophers, and religious figures railed against
falsehoods while struggling ever harder to discern and define truths.
Popes and antipopes proliferated, councils rebelled against them all;
popes and emperors sacked and burned their own and one another's
domains. Jews and Muslims seemed more than ever to mock the Church's
pretension to truth by their stubborn refusal to convert; they were
joined after 1400 by ever-more frightening enemies of the faith:
witches, magicians, and the revivers of pagan philosophies from
Platonism to Epicureanism. Philologists threatened to "ruin the
sacred truths" by exposing them as human artifacts of precise times
and places. The destruction of Constantinople echoed Lorenzo Valla's
deconstruction of the donatio Constantini.

Forgers of all stripes in all fields blurred the boundaries between
artistic or literary imitation and venal or ideological forgery:
Michelangelo produced pseudo-antique sculpture that proved his
artistic virtý, the renegade scholar Annius of Viterbo created an
entire pseudo-antiquity that dethroned Athens and Rome while making
Christianity all but superfluous.

Like "man," women became a topic of debate in themselves: what
constituted proper femininity, what was women's place, and how should
they behave as either mother, wife, virgin, or whore? What roles best
suited them? The same questions affected children and their education.

Topics to be explored may include:
o the search for religious or philosophical truth about human nature,
  society, men, women, or children
o legitimacies (of rule, of birth)
o legitimate and illegitimate deception or dissimulation in the arts,
  politics, or personal life
o language and truth (Latin vs. vernacular, the questione della lingua)
o the codification of artistic mediums and genres (epic vs. romance, 
  paragoni)
o truth in medicine and science
o monsters, marvels, and miracles
o philology, forgery, and imposture
o the imagination as vehicle of truth or falsehood

Proposals of roughly 250 words must indicate how the problem of truth
and falsehood will be specifically addressed in papers presented,
include a one-page cv, and be submitted by March 31, 2004.
Participants will be notified by April 20, 2004.
Organizers: Walter Stephens and Julia Hairston

Address all inquiries and submissions to julia.hairston@uniroma1.it
or jlhairston@eapitaly.it or fax: *39-06-5744801.
--
Julia L. Hairston
Academic Coordinator
University of California Rome Study Center
Palazzo Maffei Marescotti
via della Pigna, 13A
00186 Roma
Tel.: *39-06-69880596
Fax: *39-06-69880564

Visiting Assistant Professor in Romance Studies
Duke University at the Intercollegiate Center for Classical Studies in Rome
via A. Algardi, 19
00152 Rome, Italy

Tel./fax:*39-06-5744801
julia.hairston@uniroma1.it or jlhairston@eapitaly.it



VERO E FALSO IN ITALIA NELLA PRIMA ETÀ MODERNA

Secondo Convegno Biennale Villa Spelman
Villa Spelman, The Charles S. Singleton Center for Italian Studies
Firenze, Italia
15-17 Ottobre 2004

Tra il Trecento e il Settecento in Italia si dibattono i concetti di
vero e di falso nei contesti più diversi: in quello privato
dell'intimità e della sessualità come in quello pubblico, filosofico
e religioso. Letterati, filosofi e figure religiose fanno fronte
comune nella lotta contro il falso, ma soprattutto perseguono il
comune obiettivo di sceverare e definire gli ambiti del vero. Sullo
sfondo, papi ed antipapi si succedono, per essere rapidamente deposti
in sede conciliare; papi ed imperatori mettono a ferro e fuoco sia i
rispettivi dominÓ che quelli degli altri. L'ostinazione con cui ebrei
e mussulmani rifiutano di convertirsi è un ulteriore schiaffo alle
pretese ecclesiastiche sul monopolio della verità. A partire dal
Quattrocento, alle loro file si affiancheranno altri, ben più
pericolosi nemici della fede: streghe, maestri delle arti magiche,
restauratori delle filosofie pagane, dal platonismo all'epicureismo.
Anche i filologi minacceranno di "distruggere le verità sacre",
svelando la loro origine radicata nel tempo e nello spazio. Alla
decostruzione della "donazione di Costantino" di Valla fa eco la
distruzione di Costantinopoli.

In tutti i campi, falsificatori di varia estrazione contribuiscono a
confondere sempre più i confini tra l'imitazione artistica o
letteraria e la mistificazione finalizzata al lucro o motivata da una
ragione ideologica: alla scultura finto-antica con cui Michelangelo
dà prova della sua abilità artistica si affianca il falso antiquario
Annio da Viterbo, le cui ricostruzioni pseudo-storiche mirano a
scardinare il primato di Atene e di Roma, minacciando nel contempo
anche la centralità del cristianesimo.

L'argomento "donna"--quanto quello sull'uomo--diventa oggetto di
dibattito: che cosa costituisce l'essenza femminile? Qual è il posto
della donna, e quale il comportamento proprio alla madre, alla
moglie, alla vergine, alla prostituta? Quali ruoli meglio le
convengono? Simili discussioni vengono estese all'ambito dei figli e
della loro educazione.

Analoghi argomenti di ricerca includono:

o    la ricerca della verità religiosa o filosofica sulla 
     natura umana, la società, l'uomo, la donna, i bambini
o    i processi di legittimazione (del governo, delle proprie origini)
o    la simulazione e la dissimulazione nelle arti, nella politica,
     nella vita privata
o    il linguaggio e la verità (il latino vs. il volgare, la questione
     della lingua)
o    la codificazione delle forme artistiche e dei generi (l'epica 
     vs. il romanzo)
o    la verità nella medicina e la scienza o il mostruoso, 
     il meraviglioso, il miracoloso o la filologia, le falsificazioni, 
     le imposture o l'immaginazione come veicolo del vero e del falso

Con un riassunto di circa 250 parole si indichi come si intenderà
affrontare, nella propria relazione, la problematica relativa alle
nozioni di vero e di falso.
Il riassunto e curriculum vitae (di lunghezza non superiore ad  una
cartella) dovranno pervenire entro il 26 marzo 2004. I partecipanti
riceveranno una risposta di conferma entro il 20 aprile 2004.

Organizzatori: Walter Stephens e Julia L. Hairston

Richieste di informazioni e domande di partecipazione dovranno essere
indirizzate a
julia.hairston@uniroma1.it
oppure a
jlhairston@eapitaly.it

o via fax al numero *39-06-5744801
--
**********
Julia L. Hairston
Adjunct Assistant Professor and Academic Coordinator
University of California Rome Study Center
Palazzo Maffei Marescotti
via della Pigna, 13A
00186 Roma
Tel.: *39-06-69880596
Fax: *39-06-69880564

Visiting Assistant Professor in Romance Studies
Duke University at the Intercollegiate Center for Classical Studies in Rome via
A. Algardi, 19 00152 Rome, Italy

Tel./fax:*39-06-5744801
julia.hairston@uniroma1.it or jlhairston@eapitaly.it